I Pra de acqua

Borghi Parlanti - Percorso Fontane

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, “Progetto locale di rigenerazione culturale, sociale e turistica nel Comune di Alano di Piave”

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I PRA DE ACQUA

Nel sito della Regione Veneto  troviamo la definizione del “prà da acqua” e  della sua rilevanza: “Le marcite o “prà da acqua” un tempo venivano utilizzate per la produzione del foraggio. Durante l’inverno i terreni prativi, tenuti costantemente sotto un velo d’acqua corrente che impediva il raffreddamento e consentiva la crescita del rivestimento erboso nonostante la bassa temperatura dell’aria, si mantenevano verdi e producevano un’erba che veniva falciata più volte durante la stagione fredda”. 

Questo “Pra de acqua” imita il meccanismo dei “Prà da acqua” tipici della pianura, grazie alla presenza di vari canali nei quali scorre il “rifiuto” dell’acquedotto “La Calcola” che troverete all’uscita. 

Oggi i Pra da acqua  rappresentano una parte della nostra storia e la memoria di un’antica tradizione legata all’uso sapiente dell’acqua e delle risorse naturali da parte dei nostri antenati, luoghi da curare e rispettare. 

Per “rifiuto” si intende la quantità di acqua eccedente la capacità dell’acquedotto che, per legge, deve essere restituita all’ambiente.