Borgo San Lorenz

Borghi Parlanti - Percorso Fontane

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, “Progetto locale di rigenerazione culturale, sociale e turistica nel Comune di Alano di Piave”

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BORGO SAN LORENZO

Adagiato nella tranquilla valle che abbraccia il territorio di Alano, Borgo San Lorenzo rappresenta, secondo alcune fonti storiche, il primo nucleo abitativo stabile della zona. La sua posizione, naturalmente protetta e favorevole alla vita stanziale, ha reso questo piccolo agglomerato di case uno dei primi insediamenti abitati in modo continuativo dalla popolazione alanese. 

Le prime abitazioni sorsero in modo sparso lungo la valle, in un paesaggio allora ancora selvaggio, dominato da fitte boscaglie. All’epoca, infatti, l’attuale territorio di Alano non offriva aree facilmente accessibili, e per questo motivo gli abitanti del luogo erano soliti recarsi a Borso, per assistere alle celebrazioni religiose. È proprio in questo contesto che, intorno al 1200, venne eretta nel borgo la prima chiesetta dedicata a San Lorenzo, patrono a cui il luogo deve anche il nome. 

La costruzione del piccolo edificio sacro segnò un punto di svolta per la vita della comunità locale, che iniziò a consolidarsi attorno alla presenza della chiesa. Inizialmente, l’edificio ospitava un sacerdote con il titolo di curato, figura che fungeva da guida spirituale e punto di riferimento religioso per gli abitanti della borgata. 

Secondo alcune testimonianze, a partire dal XVIII secolo, la chiesetta fu abitata da custodi che conducevano vita eremitica. Questi uomini, probabilmente religiosi o laici devoti, vivevano in solitudine e silenzio, prendendosi cura del luogo di culto e mantenendo viva una tradizione spirituale fatta di preghiera, custodia e semplicità. La loro presenza contribuì a mantenere vivo l’uso della chiesa anche nei periodi di spopolamento o decadenza. 

Elemento fondamentale per la vita quotidiana della borgata era la cosiddetta “posa”, ovvero l’unica fonte d’acqua presente nella zona. Questo punto d’approvvigionamento, essenziale per il sostentamento degli abitanti e degli eremiti. era probabilmente un piccolo corso o una sorgente, utilizzato sia per uso domestico sia come abbeveratoio. 

Oggi, Borgo San Lorenzo conserva le tracce della sua lunga storia in un’atmosfera silenziosa e raccolta, dove natura e memoria si fondono in un paesaggio che racconta, ancora in modo discreto, le sue origini antiche e il profondo legame con la spiritualità del luogo.